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Britney fa cinguettare il mondo con Glee

ottobre 1, 2010

La tanto amata-odiata Britney Spears ha nuovamente scaldato la Rete.

Acclamata regina dei Social Network (4.703.172 utenti su Facebook, 6.049.962 followers su Twitter), detiene una presenza pesante nel Web: persona più ricercata nella Rete negli anni 2007 e 2009 ed il record della canzone più acquistata in formato digitale, Womanizer, nel 2008.

Adesso Britney Spears, o chi per lei, ha elaborato una strategia in puro stile Social Media Marketing ottenendo risultati decisamente ottimi.

Britney Spears Glee

Martedì scorso (28/09/2010) è andato in onda l’episodio tributo alla cantante della fortunatissima serie Glee. Per chi non conoscesse la serie riassumo il fenomeno in poche parole: un gruppo di outsider di un collegio statunitense formano un gruppo dove cantano, ballano e performano le più svariate canzoni. Il successo della serie è strepitoso: picchi di ascolti, un tuor estivo con i protagonisti della serie sold out e ben 4 Emmy per la prima stagione.

I rumors di un tribute alla cantante e di un suo eventuale cameo circolavano dall’inizio della stagione estiva. Registrato l’episodio e il relativo cameo la macchina dell’entertainment americano è partita: massiccia campagna su qualsiasi mezzo disponibile e l’annuncio a pochi giorni che Britney Spears stessa avrebbe twitterato durante l’episodio per commentarlo insieme ai suoi fan.

Britney Spears Glee BackstageIl risultato? Oltre i 13 milioni di spettatori statunitensi, “Britney Spears Episode” è stato il trending topic più presente su Twitter per più di 24 ore. Oltretutto l’EP contenente le canzoni riproposte nella serie sono prime su iTunes America e molti album della cantante sono rientrati in classifica.

E mentre molti artisti che la davano per finita si stanno mordendo le mani la cantante starà festeggiando con uno Starbucks un successo ed un ritorno economico inaspettato e, soprattutto, ottenuto senza fare praticamente niente.

Ecco i brevissimi cameo concessi dalla Principessa del Pop per l’episodio tributo di Glee

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Demi Moore su Twitter: il brutto anatroccolo salva-suicidi

settembre 3, 2010

demi-moore_ugly

Navigando nel mondo del celebrities che cinguettano sono letteralmente inciampato su quello della meravigliosa Demi Moore, 48 anni il prossimo 11 Novembre.

La signora Kutcher (così si firma per il nome del suo account), ha messo come immagine profilo una foto uscita tempo fa di lei da piccola, dove a vederla di certo non si poteva intuire sarebbe diventata una delle donne più desiderate al mondo.

Evitando di rimanere troppo ironica sfodera come sfondo del suo canale un scatto recente con tanto di vista panoramica su zona inguinale.demi_moore

Il suo account ha avuto un paio di anni fa un grosso richiamo mediale poiché, leggendo un tweet di una quarantaseienne carico di minacce di suicidio si è fatta portavoce nel suo profilo di questa intenzione dicendo di chiamare la polizia a tutti gli abitanti nei paraggi. L’appello è stato accolto dalla comunità twitterante con il risultato di salvare la vita della povera casalinga disperata.

Qui il canale Twitter della paladina/brutto anatroccolo Demi Moore.

Ed ecco la nostra Demi che parla del suo account Twitter al The Late Show with David Letterman.

Starbucks: un sogno di caffè (specialmente per l’Italia)

settembre 2, 2010

Ogni volta che mi reco fuori dai confini della nostra Penisola andare in una caffetteria Starbucks è d’obbligo. Non riesco a resistere di girare per le strade di una metropoli con in mano un beverone ipocalorico e zuccherino dal celeberrimo logo.

Per un italiano è la morte del caffè: l’idea di vedersi servire un espresso in un bicchiere di cartone take-away brandizzato per poterlo bere in giro per le strade di sicuro non allieta l’italiano medio. Neanche l’idea di berlo in-store potendo usufruire di Wi-Fi gratuito (con tanto di username e password scritte nello scontrino e, a breve, la possibilità di accedere a contenuti esclusivi).

Immaginiamo di trangugiare un beverone dove il caffè è solo una percentuale della bevanda insieme a caramello, latte, panna, cioccolata e chi più ne ha più ne metta: ad un appassionato di espresso italiano (quello vero), alla sola idea, gli partono le coronarie.

britney-starbucksOltretutto i prezzi di Starbucks (che si corrispondono tra Paesi e valute) possono sembrarci
madonna-starbucks alquanto proibitivi: da 1,40 per un espresso molto basso fino ai 5,20 € per un frappuccino maxi.

Inoltre in una caffetteria possiamo trovare dai dolci a tramezzini e insalate.

Ma il pubblico di Starbuks, fuori dai confini italiani, è ampio e trasversale. Di sicuro il successo del marchio è dovuto anche a tutte le paparazzate di Star e Starlette che girano per le strade di Londra, Los Angeles, New York con in mano, alcune sempre (vedi Britney Spears), il famoso boccale dalla cupoletta trasparente.

Starbucks, vista la grandezza del brand, usa a pieno gli strumenti del marketing 2.0 con una Pagina Facebook davvero innovativa con tante TAB customizzate ed una che raccoglie le Pagine ufficiali nazionali dei vari Starbucks nel mondo.

Tra testimonail più o meno ufficiali del marchio, immensi budget spesi per la comunicazione online e below-the-line e caffetterie sparse in tutto il mondo dotate dei più svariati servizi, Starbucks è diventato negli ultimi 20 anni un luogo di tendenza, dove ritrovarsi o dove passare velocemente per la strada verso il luogo di lavoro.

Pagare un po’ di acqua sporca con una spruzzata di latte 4 dollari non è un problema quando intorno al caffè è stato costruito un sogno, l’American Dream.

Smells Like Teen Spirit

luglio 30, 2010

Se nel post precedente abbiamo parlato di come alcuni geni della musica e del marketing musicale distribuiscono in maniera alternativa le proprie produzioni adesso vediamo come gli artisti musicali vendono… sè stessi!

Il merchandise legato all’artista è da sempre esistito e molto spesso, specie ultimamente, grosse fette dei ricavi di un cantante non derivano direttamente da contratti discografici o incassi di un tour.

Solitamente, più la star è di successo, più i brand mondiali fanno a gara ad accaparrarsi come testimonial i cantanti del momento. Pensiamo semplicemente, a fine anni ’90, ai prodotti sponsorizzati dalle Spice Girls:

  • Chupa ChupsSpice Girls Chupa Chups
  • Patatine Walkers Crisps
  • Cadbury Chocolate
  • Polaroid
  • Impulse Deodorante
  • Aprilia Scooter
  • Domino Sugar
  • Spice Girls Dolls
  • Videogioco per PlayStation
  • Lancio Channel 5 (canale televisivo UK)
  • ASDA Supermarkets: catena di supermercati in UK che per il Natale 2007 ha messo in commercio prodotti alimentari targati Spice (dalle cioccolate alle patatine, torte, pizze, vestiti e le immancabili scarpe con la zeppa!)
  • Target Store: catena USA che ha promosso un’iniziativa simile a ASDA in UK
  • Tesco (sponsorship in occasione della Reunion Tour del 2007/2008)
  • Victoria’s Secret (ibidem)

Ma una cosa mi ha veramente impressionato: il numero di cantanti che si sono dati all’eau de parfum.

Molti, moltissimi professionisti delle 7 note hanno venduto la loro immagine non per una sporadica testimonialata, quelle non si contano nemmeno, ma bensì creando una propria fragranza.

Si sono fatti trasportare dalla scia “odora come il tuo cantante preferito”:

  • 50 Cent: Poweravril_lavigne_black_star
  • Alejandro Sanz: Siete Alejandro Sanz Men, Siete Alejandro Sanz Women
  • Ashanti: Precious Jewel
  • Avril Lavigne: Black Star
  • Beyoncé: True Star, True Star Gold (backed by Tommy Hilfiger), Emporio Armani Diamonds (backed by Giorgio Armani), Heat
  • Britney Spears: Curious, Fantasy, Curious: In Control, Midnight Fantasy, Believe, Curious Hearts, Hidden Fantasy, Circus Fantasy, Radiance
  • Celine Dion – Celine Dion Parfums: Celine Dion, Notes, Belong, Always Belong, Memento,Britney Spears Midnight FantasyEnchanting, Spring in Paris, Paris Nights, Sensational, Sensational Moment, Spring in Provence, Chic, Simply Chic, Pure Brilliance
  • Carlos Santana: Carlos by Carlos Santana
  • Cher: Uninhibited by Parfums is the best ever Stern, Inc.
  • Christina Aguilera: Xpose (2004), Christina Aguilera by Christina Aguilera (2007), Inspire (2008), Christina Aguilera: By Night (2009).
  • Cliff Richard: Miss You Nights, Devil Woman
  • Deborah Gibson: Electric Youth
  • Enrique Iglesias: True Star (backed by Tommy Hilfiger)Gwen Stefani LAMB
  • Faith Hill: Faith Hill, Women’s Faith
  • Gwen Stefani: L. A. M. B., L by Gwen Stefani, Harajuku Lovers (Includes 5 Different Fragrances)
  • Jennifer Lopez: JLo Glow, Still, Miami Glow, Love at First Glow, Live, Live Luxe, Glow After Dark, Deseo, Deseo Forever, Deseo For Men, Live Platinum, Sunkissed Glow
  • Jessica Simpson: Fancy, Fancy Love, Fancy Nights
  • José José: José, José
  • Julio Iglesias: Only, Only CrazyLuciano Pavarotti Profumo
  • Kiss: Kiss Her, Kiss Him
  • Lata Mangeshkar: ‘Lata Eau De Parfum’ by Gandh Sugandh
  • Leona Lewis: Leona Lewis
  • Luciano Pavarotti: Luciano, Luciano Pavarotti
  • Kylie Minogue: Darling, Sweet Darling, Showtime, Sexy Darling, Couture, Inverse (Men)
  • Mariah Carey: M by Mariah Carey, M by Mariah Carey Gold, Luscious Pink, Forever, Lollipop Bling: Honey, Ribbon and Mine Again
  • Michael Jackson: Mystique de Michael Jackson, Legende de Michael Jackson , Magic Beat Unwind,Magic Beat Heartbeat, Magic Beat Wildfire, Michael Jackson Mystery
  • Prince: Get Wild, 3121
  • Sean John: Unforgivable, Unforgivable Woman, Multi-Platinum
  • Shania Twain: Shania by Stetson, Shania Starlight
  • Tim McGraw: McGraw, Southern Blend
  • Usher: Usher For Him, Usher For Her
  • Victoria Beckham: Intimately Beckham for Her, Intimately Night for Her, Beckham Signature for Her

Non ci sorprende che Britney Spears e Jennifer Lopez guidino la classifica con il maggior numero di profumi prodotti e lanciati sul mercato (con mega operazioni di marketing per lanciarli, oltretutto).

Il fatto che io possegga qualcuna delle citate fragranze non frena la mia irrfrenabile voglia di assistere all’uscita della colonia di Franco Califano “Fìo de ‘na mign**ta”.

Comprami, io sono in vendita, e non mi credere irraggiungibile…

luglio 26, 2010

Internet ha ridefinito anche il marketing musicale: il modo di produrre, ascoltare e promuovere musica e artisti appare notevolmente cambiato rispetto a pochi anni fa.

Possiamo dire tranquillamente che Internet è stato la causa della crisi della major discografiche che continuamente piangono miseria per colpa del fenomeno peer-to-peer.

Ma il mercato musicale appare vivace come non mai…

Un recentissimo caso di distribuzione “non convenzionale” è un puro sintomo di questa vivacità.

Il gruppo The Teenagers, band di ragazzini francesi ha deciso di intraprendere un modo tutto nuovo per distribuire una loro canzone: PayWithATweet. In pratica se si effettua un tweet con il link al servizio (è valido anche un post su Facebook) è possibile ricevere un contenuto in omaggio.

Ed è questa la strategia che i ragazzi francofoni (nonostante la loro musica sia in lingua anglosassone) hanno deciso di intraprendere: regalare la loro ultima canzone in cambio di un tweet/post. Il risultato è così doppio: si distribuisce una propria produzione e si scatena quel meccanismo viral che nei social network può garantire un grande successo a costi 0.

Nell’era del Reinvent Yourself ci sono molti esempi di musica distribuita in maniera non  convenzionale.

  • I Coldplay stanno distribuendo gratuitamente il loro nuovo Live album LeftRightLeftRightLeft, dal loro sito ufficiale
  • I Radiohead sono diventati celebri grazie al caso The Price is Up to You
  • Amanda Palmer sta distribuendo il suo EP di cover dei Radiohead con la stessa modalità, fruttandole 15.000 dollari nei primi tre minuti di vendita
  • Prince, nell’estate del 2007, ha distribuito il suo album Planet Hearth in UK come allegato del The Mail on Sunday e a tutti coloro avevano acquistato un ticket per uno deiconcerti che si tenevano in quell’estate alla O2 Arena a Londra
    • Lo stesso esperimento di Prince avverrà con l’album 20Ten che seguirà le seguente distribuzione: in Inghilterra con Daily Mirror, in Scozia con il Daily Record, in Germania con Rolling Stone (ad agosto) e in Belgio con Het Nieuwblad
  • Madonna ha distribuito gratuitamente Hey You canzone incisa, distribuita e performata esclusivamente in occasione del Live Earth organizzato da Bob Geldolf
    • La canzone era scaricabile gratuitamente per un periodo limitato di tempo dal sito MSN Live, partner ufficiale dell’evento. Adesso si può reperire, a pagamento, tramite iTunes ed altri canali di distribuzione di musica digitale o in versione Live nel CD/DVD del concerto

E come proprio la Regina del Pop dice: Music makes the people come together…

La piccola bottega degli orrori del Web 2.0

luglio 19, 2010

Una delle vere e proprie rivoluzioni che ha portato il Web è stata la possibilità degli utenti di poter pubblicare, e con facilità, propri contenuti e renderli visibili al mondo intero.
Nell’era del Web 2.0 ci si è accorti che l’utente può fare da padrone, che una interconnessione di singoli possono fare la differenza creando, lanciando mode, modificandole, facendo da megafono ad alcune e abbandonando altre. La maggior facilità di raccolta dati e analisi interazioni utenti può far sì che la nostra opinione venga ascoltata.
Questo flusso di contenuti siamo noi stessi e rendiamo le nostre esistenze (grazie anche al massiccio numero e sempre più elevato di social network) parte integrante della Rete.

In tutto questo non poteva mancare lui, il tanto amato e odiato TRASH.
Ovviamente con questa rivoluzione in atto le industre detentrici del monopolio della produzione di contenuti culturali hanno lanciato l’allarme. Oggi come non mai tutti possiamo avere quei famosi 5 minuti di celebrità decantati da Warhol.
Il problema sta in questo TUTTI.
Allora scopri che un ragazzino statunitense, al secolo Shane Mercado, appassionato di ballo si è messo a ripetere la sputtanatissima coreografia di Single Ladies di Beyoncè con indosso un semplice tanga ed ha pubblicato il video su Youtube. Risultato dell’operazione? Ospitate nei principali Talk Show televisivi made in USA e la possibilità di conoscere in un red carpet la sua beniamina Beyoncé (notare che lei sapeva di lui ed aveva visionato anche il video!).

In Italia abbiamo assistito recentemente al fenomeno Gemma del Sud. Apparte le recente voci sul fatto che sia o meno quasi “prigioniera” del suo ragazzo molto più anziano di lei, la 18enne sta spopolando il web: uno dei suoi canali principali GEMMADELSUD1 conta 1.595.332 visualizzazioni ed i video caricati sono stati visti 10.924.723 volte, più o meno come gli spettatori di una serata del Festival di Sanremo andato particolarmente bene. La ragazza si dimena su hit del momento con pose sexy mostrando un discutibilissimo talento. Inoltre impartisce consigli di moda e stile…

Ecco una perla: Gemmadelsud sulle note di Bad Romance di Lady Gaga

Ma alla fine possiamo dire che i tormentoni, i fenomeni trash, ci sono sempre stati, nati e coltivati anche sui media tradizionali, che, per un fatto storico tipicamente italiano, si pensava/pensa debbano educare il cittadino…. aaah…. le sorelle Lecciso, che bei tempi!

Molto più semplicemente, adesso, non bisogna andare a letto con Albano per avere l’opportunità di fare il fenomeno da baraccone (un piccolo passo per l’uomo un grande passo per l’umanità)… La Rete ci fornisce un potente mezzo con il quale poter tranquillamente farsi prendere per il c**o, senza passare dal letto di nessuno.

Io, nel frattempo, divento fan della Pagina Facebook dedicata ad Anna Maria Franzoni (1.040 fan) e aspetto entusiasta il suo gruppo “Se non sai educarli, stendili”.

Hannah Montana non può essere addomesticata

luglio 14, 2010

Abbiamo parlato dell’artista con maggior numero di followers su Twitter (Britney Spears con 5.330.498 utenti ad oggi). Una cantante dalla carriera molto simile alla nostra Toxic girl invece ha detto bye bye a Twitter ed al mondo del micro-blogging: stiamo parlando di Miley Cyrus, classe 1992.

La carriera della nuova teen sensation tutta stelle e strisce ricorda vagamente quella di Britney Spears grazie ad un elemento in comune: la Disney. Britney nel Mickey Mouse Club, Miley come Hanna Montana, storia di una teenager che con l’ausilio di una semplice parrucca si trasforma nella popstar del momento e senza che nessuno la riconosca (mi ricorda il binomio Clark Kent/Superman). La nostra Miley fino ad oggi, ha venduto dischi sia con il suo vero nome che come Hanna Montana, un vero e proprio brand dal merchandise infinito: astucci, vestiti, profumi, abbigliamento, DVD, chupa chups, puzzle, giocattoli e persino trucchi (per non accellerare i tempi visto si vedono magliette taglia 5-6 anni con su scritto “Sexy Girl”… se a 16 uno dei regali più ambiti è il seno nuovo a 18 ci sono le chiavi per la casa chiusa).

La non più Hannah Montana adesso sta promuovendo il suo nuovo album “Can’t be tamed”, non posso essere addomesticata.

Miley Cyrus GAY

A vedere la clip che accompagna la title track dell’album c’è da crederci. Miley a Londra si è esibita al G.A.Y. club per supportare l’uscita dell’album: da idolo delle bambine/principessine ad amica delle drag queen! L’album è un pout pourri di sonorità elettroniche, dance, utilizzo di vocoder accompagnato da una copertina che vede la nostra Miley in posa ammiccante, che sicuramente non sta aspettando il suono della campanella come ai tempi di Hannah Montana.

La svolta sexy della cantante era inevitabile: Britney docet! In un mondo discografico dove la musica si vende sembra diventato quasi un plus, le ragazzine che iniziano con l’aria svampita ed innocente, magari facendo dichiarazioni sulla propria verginità, nel giro di pochi anni o mesi si trasformano in revisitazioni di Jessica Rizzo. È un processo inversamente proporzionale: al calare della lunghezza dei vestiti si impennano le vendite e il rumore mediatico che le accompagna.

Notare che il video ufficiale su Youtube di Can’t Be Tamed conta 3.1768.294 visualizzazioni ad oggi. Quindi abbandonare le magliettine rosa confetto per le calze a rete, borchie e gonne inguinali porta i suoi frutti…

Come accennato sopra, la Miley differisce nel campo social: insieme al reggiseno ha messo al chiodo il suo account Twitter, dicendo che si era stufata e che voleva dedicare la sua esistenza alle “persone vere”.

Qua in basso il nuovo video “Can’t Be Tamed” e la sua dichiarazione/canzone con la quale ha detto addio a Twitter.

Lascio a voi ogni commento…

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