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iTunes killed the radio star

marzo 23, 2011

Una parte del fatturato di una major viene investito nel talent scouting: Leona Lewis American Idolinvestire in nuove voci, in nuovi personaggi, con la speranza che, un domani, possano entrare in classifica. Già negli ultimi anni alcuni artisti emergevano grazie ad altri media: basti pensare a tutti i reality che nei palinsesti di tutto il mondo cercano di lanciare nuove voci (e sopratutto volti) nel panorama musicale, come X-Factor, Stars Academy, American Idol, solo per nominarne alcuni. Solo chi arriva nei primi posti nella classifica del programma, tramite il sistema di televoto, può ottenere un progetto discografico. Pensiamo al fortunatissimo caso di Leona Lewis. Ma, anche se in questo modo il pubblico partecipa tramite un sistema di televoto, il programma è un pacchetto preconfezionato, dove sono i parametri televisivi a fare da padrone, e , soprattutto, i candidati iniziali sono passati da una selezione condotta da “pochi”. Internet ha favorito notevolmente il talent scouting rendendolo, in potenza, accessibile a tutti. Posso creare delle canzoni unicamente utilizzando un computer domestico, aggiungere le tracce ottenute nel mio Myspace, nel mio blog, su Youtube e sperare di ottenere un buon passaparola nella comunità del Web, scatenando l’effetto viral. Oggi, milioni di normalissime persone hanno gli strumenti e i modelli di ruolo per diventare produttori amatoriali. E alcune avranno anche talento ed immaginazione. Sono tante le stelle della musica odierna che sono “nate” nel Web, passando da fenomeni della Rete a stelle internazionali della musica. I One Republic devono il loro successo alla community di Myspace. Dopo un inizio non facile (contratti discografici di breve durata, insicurezze del gruppo se andare avanti o no), diventarono uno dei gruppi più celebri su Myspace. Dopo questo successo nella Community, arrivò il tanto atteso contratto con la Mosley Record Group, casa discografica del rapper Timbaland, da cui nacque il successo planetario che li hanno portati nelle classifiche di tutto il mondo, Apologize. Lily Allen è un’altra artista che deve il suo successo a Myspace. Nel novembre 2005 la cantante, praticamente sconosciuta, iniziò a pubblicare demo nel suo Myspace. Le tracce ebbero così tanto successo, con un Lily Allenpassaparola massiccio all’interno e al di fuori della Community, che si passò alla stampa del singolo “LND”. Nel luglio del 2006 il suo primo album (Alright, still) fu distribuito a livello europeo. Un altro caso di visibilità grazie al Web (questa volta in un blog) è quello di Katy Perry. Il suo primo singolo “U’re so Gay” fu proposto nel blog di Perez Hilton nella sezione “Music Minute”, dove il blogger propone la sua musica preferita, e, molto spesso, artisti emergenti. Già questa promozione aumentò le vendite del singolo, che subirono un impennata. La conseguente distribuzione internazionale arrivò quando Madonna, in un’intervista radiofonica, affermò che “U’re so Gay” era la sua canzone preferita del momento. Prima per scoprire nuova musica, ci dovevamo affidare a media come la radio ed emittenti televisive. Questi costituivano la parte più importante per la promozione della musica. Oggi gli ascoltatori spengono la radio tradizionale ed “accendono” Internet, il telefono cellulare e le tecnologie interattive e wireless. Così come gli utenti accaniti guardano il 38% in meno di televisione, la radio sta perdendo terreno in favore dei mezzi digitali o forse si sta trasformando in uno di essi. Questo fatto si può spiegare in parte perché il marketing e la distribuzione della musica non sono più essenzialmente inseparabili. I fan e i consumatori dispongono di opzioni più comode e più innovative per scoprire nuova musica, tra cui Internet, i videogiochi, la televisione e il passaparola tra amici attraverso la posta elettronica, l’istant messaging o le reti sociali e gli user group. I servizi di musica digitale come iTunes, Musicmatch, Rhapsody, MSN e Virgin Digital rivelano che le strutture comunitarie sono i principali motori di scoperta della nuova musica. Nell’era di Internet ho molte possibilità in più per accrescere la mia conoscenza dell’universo della produzione musicale. Pensiamo ai consigli che gli store digitali ci propongono come “persone che hanno acquistato questo e che hanno acquistato anche quest’altro”, i blog, i forum, le reti di amicizie dei social network. Posso accrescere le conoscenze di un artista che già mi è noto, ma di cui non conosco la discografia completa. Con pochi clic la mia cultura musicale su quel determinato artista può aumentare notevolmente: biografia, discografia completa, tracce demo non pubblicate ed anche un po’ di gossip. Il sito ufficiale di un artista è solo la punta di un iceberg delle Music Internetinformazioni reperibili: ovvio che ho solo notizie ufficiali, ma posso anche affidarmi ai vari siti non ufficiali, ai forum dedicati all’artista per avere notizie non confermate, ma che a volte diventano poi ufficiali. Non è altro che la rivoluzione portata dal giornalismo on-line, fenomeno nato durante il caso sexgate (1998), dove la notizia della relazione del Presidente Bill Clinton con Monica Lewinsky fu pubblicata prima dal “Drudge Report”, giornale online e non certo fonte accreditata per le news, che dai quotidiani tradizionali. Questo fenomeno ha investito anche la musica: possiamo, per esempio, apprendere da qualche post di un forum che il nostro cantante preferito organizzerà a breve un tour, prima ancora della notizia ufficiale. Ma oltre alle notizie riguardanti artisti già noti, abbiamo la possibilità di conoscere nuova musica, canzoni ed artisti che prima passavano inosservati dai media tradizionali. Ed è questa “altra musica” a fare la differenza.

Enjoy!

Burlesque

gennaio 10, 2011

Burlesque PosterNel periodo delle Festività, come noto, la maggior parte delle sale cinematografiche italiane si riempie di cine – panettoni, kolossal, cartoni/film per bambini, commedie al sapore di melassa.

Fortunatamente mi trovavo fuori dal Bel Paese e sono riuscito ad assistere ad una proiezione di una pellicola in uscita nelle sale italiane l’11 Febbraio, ovvero Burlesque.

Il film, nelle sale statunitensi già dal giorno del Ringraziamento, cerca di battere il ferro tenuto in caldo da Dita Von Teese, regina incontrastata del Burlesque attuale.

Per quanto riguarda la trama direi nulla di nuovo sotto il sole: la protagonista (interpretata da Christina Aguilera) scappa dal paesino di provincia per approdare a Los Angeles e diventare una Star. Nella città degli angeli l’Aguilera trova tutto: dal successo in un locale di Burlesque gestito dalla intramontabile Cher fino all’amore.

Cher BurlesqueLa colonna sonora è da 10 con le due Dive del pop che prestano le loro ugule per allietare la nostra visione del film. Cher, insieme a Stanley Tucci, apporta al film anche un ottimo livello di recitazione, Christina invece solo la voce.

Le scenografia, le luci e le esibizioni lasciano invece a bocca aperta trasportandoci in un musical che fa venire voglia di ballare e ammiccare. A bocca aperta lascia anche Cher (64 anni, dichiarati) che vestita di un solo body mostra uno stacco di cosce che la Aguilera (meno della metà degli anni di Cher) si sogna.

La pellicola ha avuto una massiccia promozione nei social network:

  • La Pagina Facebook (che conta 290.716 utenti) è altamente customizzata con TAB speciali che puntano alle varie Pagine locali decite al film (Italia, Grecia, Australia, Brasile, Germania, Regno Unito), altra TAB per rintracciare orari e spettacoli ed una sorta di minisito sotto forma di App Facebook che permette accedere a contenuti speciali creati appositamente per la promozione del film.
  • Il canale Youtube è anche questo altamente personalizzato ed offre il massimo livello di customizzazione per un Youtube Channel (canale di tipo “Custom channel”: non solo banner che puntano a siti proprietari ma vere e proprie porzioni di rich media integrate nel canale stesso)

Anche la comunicazione online del film, pertanto, rispecchia il colore e la maestosità presenti della pellicola.

E come dice il claim presente nella locandina “It takes a legend… to make a star”.

Il CD farà la stessa fine del vinile?

dicembre 6, 2010

CDLe vendite dei CD sono in continuo calo: solo Italia, nel 2009, la vendita di album in supporto fisico è scesa del 28%, un segmento che aveva già subito una flessione negli anni precedenti.

In America la Atlantic Records ha dichiarato che il 51% del suo fatturato del 2008 proviene dalla vendita via Internet di musica digitale. E’ un dato molto importante, anche se riguarda una sola casa discografica, e per tante altre la situazione è ancora diversa: per la Warner Music Group gli incassi da venditedigitali costituiscono il 18% del fatturato.

Cerchiamo di capire come si stia cercando di rilanciare il mercato fisico,con tentativi vari e con qualche risultato ottenuto. Tentativi destinati solo aprolungarne l’agonia o in qualche modo destinati a ridefinire il mercato fisico?

Un formato doppio

DualDiscDalla primavera del 2005, in piena esplosione della crisi del supporto fisico acausa della musica digitale acquistata o illegalmente scaricata, ha fatto la sua comparsa negli scaffali dei negozi di dischi un nuovo formato: il DualDisc. E’ dove il CD incontra il DVD per risultare quasi simile a un vinile. Un DualDisc è un disco scritto in entrambi lati (può sembrare, infatti, un DVD a doppia faccia). Da un lato troviamo l’album in qualità CD, nell’altro quello DVD: questo contiene l’intero album in qualità DVD Audio (durante la riproduzione del quale è possibile vedere immagini) ed in più contenuti bonus, sempre in qualità DVD, come videoclip, documentari e altro. Molte critiche sono state avanzate su questo formato: il suo spessore (1,5 mm) può portare problemi nella riproduzione nei comuni lettori DVD e in alcuni lettori CD, per lo spessore dello strato CD non standard si potrebbero presentare problemi di riproduzione ed, inoltre, in genere non è possibile inserire più di 60 minuti dimusica all’interno del lato CD.

Questo formato è nato comunque dall’esigenza (a differenza del Super AudioCD, dove si punta alla qualità del suono) di voler offrire qualcosa in più al classico CD (un plus), con una differenza di prezzo minima (1 dollaro/1,50 dollari). Comunque è abbastanza difficile stabilire il successo di questo supporto, dato che questo formato viene conteggiato alla pari di un CD classico.

Un prodotto da ricollocare

Era nostra abitudine, comprare i nostri album presso i negozi di dischi, al massimo in qualche reparto musicale del supermercato che, comunque, aveva disponibili solamente album “mainstream”, non di certo pezzi da collezione, ristampe o generi di nicchia. Ad oggi assistiamo ad una nuova tendenza, che si trova all’inizio del suo percorso, di cui non possiamo determinare la durata. Stiamo parlando del ricollocamento nel mercato degli album fisici come prodotti di lusso.Vedremo un esempi di questo fenomeno, molto particolare nel suo genere poichè ha avuto così tanto successo da dare fastidio addirittura a Britney Spears.

Wal-Mart val bene una numero uno

Wal-MartWal-Mart è una catena di negozi al dettaglio molto conosciuta negli Stati Uniti. Presso i suoi punti vendita è possibile acquistare di tutto, CD compresi. Non solo, Wal-Mart possiede anche un suo store digitale raggiungibile dal sito ufficiale dell’azienda. Wal-Mart ha disponibili anche dei titoli in via del tutto esclusiva, reperibili solo presso i suoi punti vendita, il sito e-commerce e lo store digitale. Uno di questi casi è stato“Long Road Out of Heaven” degli Eagles, pubblicato il 30 ottobre 2007, titolo che ha segnato il ritorno musicale del gruppo dal 1980. L’album è stato venduto negli Stati Uniti, in via esclusiva, per un anno, presso la catena Wal-Mart, con le modalità prima descritte, a partire dal 30 ottobre 2007.Nel resto del mondo l’album era disponibile nelle modalità tradizionali.

Va detto che a volte, questi prodotti dichiarati ufficialmente disponibili solo sucanali esclusivi, come dice la rivista Rolling Stones, «non sono così esclusivi» visto che, nelle grandi città, è possibile trovarli anche in altri negozi. Nello stesso giorno di uscita dell’album degli Eagles uscì il nuovo album di inediti di Britney Spears, “Blackout”. Alla fine della Eagles Long Road Out of Heavenprima settimana di vendite (6 novembre 2007) gli Eagles avevano venduto 711.000 copie, Britney Spears 290.000. Il primo posto della Billboard200 spettava però a “Blackout” visto che gli album non venduti nella maniera tradizionale, ma disponibili solamente presso alcuni punti vendita, non potevano comparire nella Billboard 200, ma venivano conteggiati, unicamente, nella Billboard’s Top Comprehensive Albums. Ma il 7 novembre 2007, proprio il giorno di pubblicazione delle classifiche, Billboard ristabilì le proprie regole, Britney Spears Blackoutpermettendo ai titoli distribuiti anche in maniera esclusiva presso una sola catena, di poter essere eligibili per la Billboard 200. La nuova regola subentrò effetto immediato sulla classifica della settimana appena trascorsa (30ottobre – 6 novembre 2007), facendo scendere Britney Spears, ed il suo“Blackout”, alla numero due della Billboard 200 e balzare gli Eagles, con “LongRoad Out of Heaven”, alla prima posizione.

Vorrei ricordare ai lettori che Miss Spears si rasò la testa, sostenendo di essere indemoniata e nientepopòdimenoche l’Anticristo, prima di questo episodio.

It’s time for a reunion!

novembre 24, 2010

Finale di X Factor, edizione italiana: tutti ad attendere l’esito di giuria e televoto per conoscere il nome del vincitore della quarta edizione del programma, format che ha lanciato Leona Lewis nel mercato internazionale e Giusy Ferreri in quello italiano.

Take That X Factor ItalyPer ingannare l’attesa, in un fascio di luci e rughe, appaiono i Take That da quintetto, con Robbie Williams nella parte del figliol prodigo. Il gruppo già da qualche anno, dopo un comeback live (dei soli Gary Barlow, Howard Donald, Jason Orange, Mark Owen) seguito dalla pubblicazione di un Greatest Hits, è rientrato alla carica nel mercato discografico attuale con nuove produzioni. Ma per il terzo album del gruppo in versione ventunesimo secolo anche Robbie ha deciso di mettere da parte dissapori e controversie per riformare il gruppo che ha causato più lacrime adolescenziali nei primi anni ’90. Così, all’insegna del volemossebbene, eccoli la che promuovono anche il tour che seguirà il lancio dell’album che li vedrà in Italia alla stadio San Siro.

Negli ultimi anni si è sempre più spesso assistito a “grandi” ritorni dal vivo di artisti che avevano congelato il proprio marchio da qualche anno. Molte volte non c’è un vero tentativo di ritorno discografico: questi artisti si danno come priorità esclusivamente un comeback sul palco, non impegnandosi ad un eventuale ritorno nella discografia attuale (salvo, magari, un Greatest Hits). Si vuole puntare, quindi, molto sull’effetto nostalgia; non c’è un tentativo di acquisire nuove fette di pubblico, ma di “risvegliare” quello che si aveva durante la carriera attiva precedente.

Alcuni esempi di questi ritorni possono essere:  le Spice Girls, i Led Zeppelin, i Verve, i Fugees, Cher. Questa categoria è stata talmente influente nell’industria della musica dal vivo che nell’edizione 2008 dell’inglese Vodafone Live Music Awards (media event spettacolare che premia i migliori tour), fu istituita una categoria ad hoc: “Best Live Return”. Il premio ottenne una risonanza mediatica internazionale (più della manifestazione stessa), poiché sollevò non poche critiche il fatto che le Spice Girls batterono i Led Zeppelin per la conquista del premio.

Spice Girls Victoria's Secret Fashion Show

Spice Girls Victoria's Secret Fashion Show

Negli Stati Uniti il Greatest Hits delle 5 Ragazze Speziate, tornate insieme dopo otto anni di assenza dalle scene, e dieci come quintetto, era acquistabile in esclusiva a partire dal 13 novembre 2007, solamente presso le boutique di Victoria’s Secret ed il sito Web della celebre linea di intimo (con possibilità di prenotarlo nella sola giornata del 18 ottobre 2007). L’azienda di lingerie ha acquistato oltre 500 mila copie dell’album, non prevedendo restituzione dell’invenduto. Il contratto prevedeva, inoltre, che il gruppo facesse il suo debutto televisivo della reunion durante l’annuale sfilata del brand (di alta risonanza mediatica) il 15 novembre 2007, trasmessa poi in televisione dalla CBS il 4 dicembre. Indiscrezioni affermano che l’accordo abbia fruttato alle cinque ragazze speziate cinque milioni di sterline.

Non solo, la reunion delle Fab Five (nonostante la loro carriera discografica attiva è costituita da solo 3 studio album) ha fruttato un mega contratto con la catena inglese di supermercati Tesco (si mormora altri 5 milioni di sterline) ed un ingaggio record per 19 date alla O2 Arena di Londra (tutte rigorosamente sold-out, la prima data sold-out in 38 secondi) che le ha fruttato la vincita di un Billboard Awards come miglior ingaggio live, battendo Celine Dion e Madonna.

Aver fatto parte negli anni ’90 in una boy/girl band risulta quindi oggi come un fondo pensionistico senza precedenti.

PS: visto ci avviciniamo alla Festività ecco i due spot prodotti per Tesco, che fanno taaaaaaaaanto Natale

Bidoni 2.0

novembre 17, 2010

Già detto e dimostrato come i social network hanno cambiato i nostri modi di fruire quelle azioni sociali che quasi tutti gli esseri umani del globo terracqueo hanno in comune.

Non molto tempo fa ho esaminato come il digitale ha cambiato il modo di terminare una relazione.

Nell’era del 2.0, pur cercando di continuare ad avere una vita sociale fatta anche di carbonio e non solo di bit, mi sto rendendo sempre più conto che ha cambiato anche la maniera di rinunciare delicatamente ed educatamente ad un invito.

Pensiamo semplicemente ad un semplice ritrovo/serata/cena tra amici: in queste occasioni i ringamboni, i bidonatori, i buchi neri, sono sempre esistiti. Ma prima la loro scusa, che in genere sta nel mezzo tra l’inverosimile ed un episodio de “Ai confini della realtà”, si limitava ad una diffusione gossippara nel bel mezzo dell’happening, giusto per rendere noto agli intrepidi presenzialisti che certa gente non cambierà mai.

Adesso però le uscite con gli amici difficilmente si pianificano con il caro vecchio giro di telefonate o una catena di SMS: si passa dall’evento su Facebook (per i più sboroni) al messaggio con più destinatari (sempre su Facebook), alla conversazione multipla su Windows Live Messenger.

Adesso le scuse non le origli dalla pettegola del gruppo che si fa beffe sull’irresponsabilità del bidonaro: le sbidonature le vedi la suo tuo schermo di PC, smartphone, tablet, etc…

Sono là condivise su una bacheca di Facebook, tra le asnwer di un messaggio con più destinatari o in uno storico di una chat. Così ti rendi davvero conto che certe perle è giusto condividerle.

Da una ricerca personalissima condotta da me medesimo, puramente basata sull’esperienza personale, ho rintracciato le scuse che ritengo più originali, riutilizzabili, perfettamente credibili:

  • morte di bisnonna, biscugino, zio secondo grado, trisavola
  • sono busy
  • dolore incommensurabile ai capelli
  • sono immersi nelle dispense da studiare consegnate oggi e da studiare per ieri
  • gli alieni hanno stipulato un patto che se oggi E SOLO OGGI ci presentiamo al loro cospetto il mondo è salvo
  • necessità di presenziare ad una messa satanica
  • sono coinvolti nelle indagini del delitto di Avetrana
  • “vorrei uscire ma sono morto”
  • festeggiamento per la probabile caduta governo
  • (per la par condicio) forse cade il governo e faccio spergiuri
  • “cavolo proprio stasera che mi lavo i capelli”
  • (per i cinefili) “Dio è morto e neanche io mi sento tanto bene”

Funny Excuse

Le celebrity starnazzano, il popolo cinguetta

novembre 6, 2010

MTV EMA 2010 LogoDomani sera, in diretta dalla Caja Magica di Madrid si svolgeranno gli MTV Europe Music Awards 2010: l’evento annuale più importante della musica europea targato MTV.

A pochi giorni di distanza dai Video Music Awards, dove quest’anno Lady Gaga ha ritirato la statuetta per “Best Video of the Year” vestita di fettine di vitella, la musica, o meglio dire il suo star system, si celebra in una manifestazione colorata, pop, al sapore di zucchero filato.

Tanto si parla di crisi del mercato discografico ma ecco i nostri beniamini che fanno su e giù dai red carpet pur di presenziare a unLady Gaga carne evento o l’altro, tutti inesorabilmente dal budget stellare, a celebrare il mondo delle sette note sè stessi.

Per questi media event la musica è solo una scusa. Questi media event, ispirandosi al lavoro di Gianni Sibilla “L’industria musicale”, si potrebbero suddividere in quattro categorie:

  • I media event musicali: la musica è la principale protagonista ma è la televisione che detta le regole. Un esempio lampante può essere il Festivalbar italiano (che purtroppo è giunto al suo capolinea): ogni artista canta uno o due canzoni e l’atmosfera che si respira nelle piazze è quella da concerto (prove, attese, la piazza che si riempie), ma i tempi sono tipicamente televisivi (presentatori, stacchi pubblicitari).
  • Il media event spettacolare: qua la musica è una scusa per celebrare lo star-system. Le stelle delle musica fanno a gara a ricevere più attenzione possibile, dal red carpet alla propria esibizione. Un esempio tutto italiano può essere il Festival di Sanremo. Nella stessa categoria rientrano i vari MTV Awards (MTV Video Music Awards, MTV Europe Music Awards), dove l’emittente televisiva celebra sè stessa e la propria filosofia e i cantanti ne approfittano per avere un enorme visibilità.
  • Il media event extramusicale: eventi di altri ambiti dell’intrattenimento, ma dove, comunque, la musica fa la sua comparsa. Come la cerimonia degli Oscar o la finale del Super-Bowl.
  • Il media event a sfondo umanitario: per questi tipi di evento diversi artisti si esibiscono sullo stesso palco (in alcuni casi su palchi differenti collocati in varie zone del mondo) per una “buona causa”. In queste circostanze il motivo dell’evento è la raccolta di fondi per la causa si è presa in considerazione. Questa tipologia è nata con il Concert for Bangladesh voluto da George Harrison (1971) e possiamo ricordare anche il Live Aid (1985), il Live 8 (2005) o il Live Heart (2007). Per questa serie di concerti/festival l’apparato dei media viene sfruttato ampliamente: diretta TV, radio e Web e successiva pubblicazione discografica dell’evento (CD e DVD).

Tornando agli MTV Europe Music Awards di domani molte sono le celebrities che si esibiranno o che prenderanno semplicemente parte all’evento con un contributo più piccolo (in genere la presentazione o il ritiro della statuetta): Ke$ha, Katy Miley Cyrus GAYPerry, Bon Jovy, Kid Rock, Kings of Leon, Rihanna, Miley Cyrus, 30 Seconds to Mars, Linking Park e Shakira, solo per citarne alcuni. Ma come si è già detto la musica è solo una scusa per giustificare il mega evento, basti pensare alla presentatrice, Eva Longoria, o alla presenza di star come Evan Rachel Wood e Johnny Knoxville.

E mentre queste star staranno litigando con le proprie stylist e truccatori, facendo prove su prove per la loro performance al fine di risultare la migliore della serata, noi comuni mortali possiamo, se non abbiamo già votato, twittare con un hashtag apposito per fare domande, che saranno proposte al momento del red carpet, ai nostri beniamini.

Kid Rock Tweet #EMAKid

Mike Posner #EMAMikePosner

Taylor Momsen #EMATaylorMomsen

Slash #EMASlash

Kelly Brook #EMAKellyBrook

Rihanna #EMARiri

Ke$ha #EMAKesha

B.o.B. and/or Hayley Williams #EMABoB and #EMAHayley

Kings of Leon #EMAKings

Miley Cyrus #EMAMiley

Dudesons #EMADudesons

Bon Jovi #EMABonJovi

Emily Osment #EMAEmilyOsment

Johnny Knoxville #EMAKnoxville

Evan Rachel Wood #EMAEvan

Dizzee Rascal #EMADizzee

Eva Longoria #EMAEva

Jared Leto and Thirty Seconds to Mars #EMAJared or #EMA30STM

Katy Perry #EMAKaty

Linkin Park #EMALinkin

Snooki and Pauly D #EMAShore

Shakira #EMAShakira


Lasciarsi in digitale

ottobre 6, 2010

Se Internet e il mondo digitale più in generale hanno cambiato il nostro modo di vivere si vede anche da come viviamo le nostre relazioni sentimentali e come le portiamo al termine.

Giorni fa ho provato a cambiare il mio stato su Facebook proprio per fare un test sull’argomento: solitamente non condivido il mio stato sentimentale tra le mie info di Facebook ma per 24 ore ho selezionato la voce “Single”.

Lasciarsi su Facebook

È partita così la madre di tutte le bambole: chi ha esultato per ciò, chi invece ha manifestato la più inaudita sorpresa, senza contare la miriade di messaggi privati che ho ricevuto che chiedevano spiegazioni. Si potrebbe dire che ho cercato di misurare la brand reputation della mia relazione…

Ma cosa bisogna fare quando una relazione finisce in maniera burrascosa nell’era del Web 2.0?

Cerchiamo di tracciare i passi fondamentali da svolgere se vogliamo far sparire tutte le tracce digitali del/la nostro/a ex fiancèe:

  • PC/MAC/Dispositivi Portatili:Lasciarsi online
    • Eliminare tutte le canzoni legate a ricordi condivisi da tutti i supporti digitali
    • Eliminare tutte le foto di lei/lui da tutti i supporti digitali
    • Lettere, conversazione di Skype, Windows Live Messenger o affini, via! Il cestino dovrà essere il vostro migliore amico
    • Mail e SMS ididem
  • Facebook
    • Eliminare amicizia
    • Cambiare eventuale status tra le info personali da “Fidanzato ufficialmente/Sposato” a “Lo/la do via sans frontières
    • Foto proprietarie
    • TAG da foto di altri dove siete insieme
    • Tutti i commenti, post in bacheca e affini
    • Tutti i “Mi piace” a foto, post e quant’altro
    • Togliere tutti i SUOI interventi nei vostri contenuti. Vi ricordo che i “Mi piace” altrui non si possono eliminare, in quel caso fiammare l’intero contenuto in questione
  • Twitter
    • Eliminazione tweet con @[account ex]
    • I retweet fatti da te dei suoi contenuti
    • Defollowarlo/a
  • Eliminare i contatti in sistemi di messaggistica istantanea (Skype, Windows Live Messenger, etc…)
  • Se siete social (media) victim eliminare il contatto da tutti gli altri Social Networks

Questo è uno strumento che vi aiuta in alcune delle operazioni appena descritte.

Twitter breakup

Vi ricordo che l’alternativa a tutti questi passaggi, nel caso in cui anche solo il vedere scritto il suo nome o peggio ancora le sue attività on-line vi crei isteria è il non accendere PC/MAC/iPhone/iPad/Smartphone fino a quando avrete raggiunto la pace dei sensi di uno sciamano.

PS: Si comunica che per la creazione di questo post nessun/a boy/girlfriend è stato/a maltrattato/a.

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